Linkedin: ficcanaso o guardone?

E' di questi giorni la notizia che Linkedin è stata citata in giudizio con una clas action da quattro suoi utenti, in California, con l'accusa di averne recuperato illegalmente i dati personali e impersonato l'identità per fare attività di marketing.

L'accusa è grave, indubbiamente. Linkedin smentisce, ma le lamentele dei molti utenti che segnalano da mesi attività sospette non fanno altre che alimentare il dubbio.

Io stesso da alcune settimane ho notato una strana abilità dell'algoritmo di Linkedin nel suggerirmi, come collegamenti, persone con cui ho avuto scambi di email. Magari solo quello, quindi la cosa si fa veramente sospetta...

Vi racconto un episodio che mi è capitato. Premetto che ho importato gli indirizzi della rubrica di Outlook, alcuni anni fa: questo potrebbe giustificare alcuni suggerimenti, certo, ma c'è qualcosa di strano. Ho inviato UNA mail ad un programmatore per chiedergli dei chiarimenti sul suo software. Non era in rubrica, non ci siamo mai conosciuti in altri ambiti, non abbiamo collegamenti in comune, né facciamo parte di uno stesso gruppo. Dopo la mia mail, da lui non ho ricevuto nemmeno una risposta.

Allora, come è possibile che dopo due giorni Linkedin me lo suggeriva come collegamento?

E' inquietante... ogni persona con cui vengo in contatto tramite Gmail me la ritrovo tra i suggerimenti di Linkedin. Ho controllato le impostazioni della privacy di entrambi i network, ma non c'è nessuna condivisione tra i due. Non c'è neanche una applicazione a suo nome, tra quelle autorizzate nel Google Account.

Spero che si faccia luce quanto prima e che si spieghi un pò di più... per ora infatti la copertura mediatica della notizia, in Italia, è praticamente nulla.

 

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